Noi e i verbi siamo un’unica cosa.
Ci “coniughiamo” tutte le volte in cui interagiamo con qualcosa o con qualcuno, quindi sempre.
Come i verbi, anche noi abbiamo gli ausiliari, oggetti o persone che ci danno un aiuto, che ci rendono le cose più semplici, che collaborano con noi in qualcosa.
Siamo indicativi nei nostri modi, imperativamente condizionali di dubbi congiuntivi. E siamo, ogni istante, infinitamente participi di un gerundio presente. Presente, sì, anche se un po’ ossessionati dal trapassato passato, non del prossimo, si intende, ma da remoto. E poi il futuro… sempre così presente, e spesso anteriore a tutto.
Il verbo. Quella “parte variabile del discorso che indica azione, stato, o divenire”. Parte variabile, qualcosa che cambia spesso, proprio come noi esseri umani e tutto ciò che ci circonda.
Azione, stato, divenire.
E poi verbum, parola…
Noi siamo verbo.
Noi siamo parola.
“In principio era il Verbo”.
Mantra: (inspira ed espira) Io sono verbo, io sono azione.