
Fare tutto quello che vuoi e che puoi. Ma no! Quando mi chiedono:
“Hai mai fumato?”
«No»
«E perche?».
«Perché non mi piace».
«Ma l’hai mai provato?».
«No»
«E allora come fai a sapere se ti piace o non ti piace?».
E mi sono ritrovata innanzi al “Ma l’hai mai provato?” anche con riferimento ad altre cose di cui non avevo fatto esperienza per il fatto che non mi piacessero, o semplicemente perché non mi andava di farle.
Non è il provare tutto che ti rende libero. Anzi, è proprio il contrario. Nel momento in cui per capire se una cosa ti piace o non ti piace devi provarla, allora sei schiavo di tutto, di ogni cosa. Invece, se nella nostra grammatica – e non solo in grammatica – esiste il vuoi, un motivo ci sarà. Volere – e non volere – è il verbo della libertà che scatta quando ti trovi davanti a una nuova esperienza. Se senti che vuoi viverla, la vivi, ma se senti che non vuoi viverla, non la vivi. Libertà non coincide con un sì a tutto e a tutti i costi, ma, relazionato al verbo volere inteso anche nella sua negazione, con un sì o con un no.
Libertà vuol dire fare delle scelte ed esserne responsabili, e in tutto ciò, sentirsi bene con se stessi e il mondo. Nessuno può impedirti di scegliere, questa è libertà. Non dimenticarlo!
Mantra: Sono libero/a, libero/a di scegliere, sempre. Io scelgo di…