
Viene definito disabile, per dire che gli mancano certe abilità. Eppure, anche a me mancano certe abilità!
Lo definiscono diversamente abile, per dire che è abile, sì, ma in maniera diversa. Be’ chi non lo è? Ognuno è abile a modo suo.
Lo definiscono speciale. Dai, tutti siamo speciali, tutti siamo unici!
Ma lui, Christian, è il mio rinforzatore personale. Lui mi insegna tutti i giorni a vivere l’istante, a vivere ogni luogo come se ci fosse solo quello al mondo, che ci si può divertire con poco, ridere per tutto, piangere per niente. Lui che non parla, ma che ogni giorno fa vocalizzi di ogni sorta. Lui che è così com’è, che non si nasconde dietro una maschera. Lui che è felice per il semplice fatto di essere e basta. Lui, l’unico capace di leggere le emozioni. Lui che non conosce l’orgoglio, l’unico capace di avvicinarsi a te mentre sei arrabbiato, di guardarti negli occhi e afferrare le tue mani, invitandoti ad accarezzargli la testa.
Be’ allora sì, in effetti, è speciale, in effetti è diversamente abile, anzi, abilmente diverso, perché ci vogliono delle abilità particolari per essere diversi.