
Lo fa spesso. Solleva la tendina, ci si infila sotto e si sofferma a guardare fuori dalla finestra. Ma cosa c’è fuori, fuori dalle mura di casa? Niente di che, solo un grande palazzo. Be’, questo è quello che penso io.
Allora, ci ho provato, ho provato anch’io a guardare con lo stesso sguardo incuriosito di Christian. Ho osservato il palazzo, pieno di finestre e balconi – ma va? – alcuni dei quali con tende verdi. Poi ho notato che c’è una donna che sta fumando una sigaretta seduta in balcone. E ancora, su un altro balcone, un uomo con i gomiti appoggiati alla ringhiera.
Non vedo i loro sguardi, troppo distanti, ma ne posso immaginare le emozioni: serenità, pur momentanea che sia.
Su in alto, oltre il palazzo, c’è il classico cielo azzurro che i bambini sono soliti disegnare sui fogli, con qualche macchia di bianco qua e là.
E ancora la luce del sole, che mi permette di comprendere quanto “guardare fuori” mi faccia stare bene, mi faccia “benessere”, perché sono andata oltre le pareti di casa – ed è una cosa che quando sono a casa non faccio mai –; e perché ho alzato lo sguardo – e anche questa è una cosa che in genere non fa parte dei miei piani–.
E tu oggi, cosa vedi guardando fuori?