Biblion – Libri e Lettera”Cura”

Biblion è il nome del mio regno, fatto di libri e parole, e Biblion si trovare nel Di-verso, una galassia popolata da gente abilmente diversa. Uno dei corsi principali di Biblion è Via delle Sfumature, una lunghissima via dove, chi riesce a raggiungere il civico 360, acquista la migliore versione di sé, diventando abilmente diverso.

Come ho già spiegato nella Home del sito, Lettera”cura” è una terapia, per l’esattezza, la terapia del fantastico.

Leggere libri aiuta a crescere, leggere libri fa bene. Ma leggere tanti libri non vuol dire raggiungere la migliore versione di se stessi in maniera automatica. Hai letto 50 libri in due mesi? Bene, eccoti la tessera della tua migliore versione. Diciamo che non funziona proprio così. Occorre azzardarsi a vivere ciò che si legge, e vivere vuol dire muoversi, viaggiare. In poche parole, occorre mettere in pratica ciò che si legge, allenarsi a vivere le frasi che leggiamo. Se ti iscrivi in palestra, c’è un coach che ti segue e ti dice cosa devi fare per rassodare i muscoli del tuo corpo. Ti assegna degli esercizi specifici da fare tot. volte per tot. giorni. Impari bene la teoria, sai come svolgere quegli esercizi, ma sai anche che se non ti alleni non raggiungerai quei risultati.

Oppure, stiamo male e vogliamo guarire. Bene, non basta solo sperare di guarire, ma muoversi verso la guarigione, prendendoci cura di noi stessi. E prendersi cura implica un agire, un fare. Dobbiamo imparare a diventare Caregiver di noi stessi.

Ora, leggere o ascoltare belle frasi, frasi che ci illuminano, frasi che condividiamo pienamente – spesso e volentieri sui social – fa bene al cuore, vero. Solo che poi, se rimaniamo passivi, se rimaniamo solo semplici lettori, ce ne dimentichiamo. Non è colpa nostra. Capita. Capita di essere umani.

È necessario diventare autori della nostra storia, allenandoci anche quando la mente tende a procrastinare, a trovare scorciatoie.

Cosa vuol dire raggiungere la migliore versione di se stessi? Vuol dire arrivare alla consapevolezza di ciò che si è, avere, cioè, la capacità di guardarsi dall’alto, comprendersi e benessere1.

La nostra persona, intesa come corpo, mente, spirito (o essenza, o anima, come la si voglia chiamare), va allenata e curata sotto tutti i punti di vista, in tutte le sue sfumature.

In questa sezione troverai mie riflessioni su brani tratti dalla letteratura che curano, appunto, e che sono espressione della sottile arte di rompere gli schemi.

Respira tra le pagine, cambia le parole, vivi sopra le righe.

Ci sono frasi che colpiscono e frasi che si scolpiscono. Le prime, se ti limiti a leggerle, restano solo belle frasi, frasi che puoi condividere sui social, che puoi commentare con gli altri, ma che poi, con il tempo dimentichi. Le seconde, invece, ti si scolpiscono dentro solo se ti azzardi a viverle.

  1. per me “benessere” non è un sostantivo, ma un verbo – la sottile arte di rompere gli schemi, ricordi? E così ho rotto lo schema della grammatica -. Mentre il sostantivo “sosta”, il verbo agisce, è azione, movimento, è un fare. Leggi l’articolo completo qui ↩︎