{"id":1382,"date":"2026-01-16T18:42:22","date_gmt":"2026-01-16T17:42:22","guid":{"rendered":"https:\/\/laviadellesfumature.it\/?p=1382"},"modified":"2026-01-16T18:42:22","modified_gmt":"2026-01-16T17:42:22","slug":"episodio-5-la-tua-storia-il-tuo-viaggio-la-tua-liberta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/laviadellesfumature.it\/?p=1382","title":{"rendered":"Episodio 5 &#8211; La tua storia, il tuo viaggio, la tua libert\u00e0"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-audio\"><audio controls src=\"https:\/\/laviadellesfumature.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/ep.5-con-intro.mp3\"><\/audio><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"819\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/laviadellesfumature.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/nai-intellig.-art-4-819x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1384\" style=\"aspect-ratio:0.7998177133542496;width:436px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/laviadellesfumature.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/nai-intellig.-art-4-819x1024.jpg 819w, https:\/\/laviadellesfumature.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/nai-intellig.-art-4-240x300.jpg 240w, https:\/\/laviadellesfumature.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/nai-intellig.-art-4-768x960.jpg 768w, https:\/\/laviadellesfumature.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/nai-intellig.-art-4.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 819px) 100vw, 819px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><em>\u201cL\u2019unico vero viaggio, l\u2019unico bagno di giovinezza,<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>sarebbe non andare verso nuovi paesaggi,<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>ma avere altri occhi, vedere l\u2019universo con gli occhi di un altro,<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>di cento altri, vedere i cento universi che ciascuno vede, che ciascuno \u00e8.\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>(M. Proust)<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Ogni essere umano ha una storia. Anzi, sarebbe meglio dire che ogni essere umano<em>&nbsp;\u00e8<\/em>&nbsp;storia, una storia, tuttavia, raccontata da altri.<\/p>\n\n\n\n<p>Per farti comprendere meglio quello che voglio dire, partiamo da una premessa: quando si narra una storia, in genere, per darle una struttura, si fa riferimento al viaggio dell\u2019eroe.<\/p>\n\n\n\n<p>Ora, facciamo che sia Tu questo eroe, anche se ancora non lo sai. Ti trovi nel tuo mondo, il&nbsp;<strong>mondo ordinario<\/strong>, fatto di famiglia, quello in cui sei nato e cresciuto, di parenti, di compagni, di amici, della societ\u00e0 che ti circonda. E tutta questa gente, l\u2019abbiamo gi\u00e0 detto, ti veste di nomi, di parole, di accenti, di odori, di colori\u2026 di abiti, da cui nascono, appunto, le abitudini. Ecco perch\u00e9 dico che sono gli altri a raccontarti la tua storia.<\/p>\n\n\n\n<p>Nell\u2019arco della tua vita accadono tante cose, ma, se ci fai caso, ce n\u2019\u00e8 sempre qualcuna che rompe il tuo equilibrio, portandoti a delle scelte: sei nella fase della&nbsp;<strong>chiamata all\u2019azione<\/strong>. Questa \u00e8 la tappa che ti permette di avere un primo contatto con la consapevolezza di te stesso, quindi, di vedere il mondo ordinario in cui vivi dal tuo punto di vista, e di scoprire che c\u2019\u00e8 molto di pi\u00f9, un mondo straordinario che aspetta solo di essere esplorato e raccontato: il tuo. In principio, potresti esitare, potresti voler restare dove sei, nella tua zona di comfort. Ma ormai sai &#8211; ecco la consapevolezza &#8211; che se resti, la tua storia sar\u00e0 quella di sempre, sar\u00e0 sempre una storia narrata con le parole di altri. A te la scelta. Sostare come fanno i sostantivi, o agire, come fanno i verbi? Facciamo che opti per la seconda: hai deciso di muoverti per andare alla scoperta di parole nuove che possano condurti nel tuo mondo straordinario.<\/p>\n\n\n\n<p>Lungo il viaggio, forse, incontri anche qualcuno che ti supporta e ti guida, il tuo&nbsp;<strong>mentore<\/strong>, che non \u00e8 necessariamente una persona (pu\u00f2 essere anche la tua coscienza, o un libro\u2026 ).<\/p>\n\n\n\n<p>Ed ecco che arrivano le prove. Cadrai pi\u00f9 volte nella trappola dei clich\u00e9, degli aggettivi che ti portano a giudicare e che ti giudicano, degli stereotipi che ti frenano, perch\u00e9 non \u00e8 semplice uscire dal mondo ordinario; ci saranno nemici &#8211; prima fra tutti la tua mente &#8211; e alleati, tra cui la tua forza di volont\u00e0. Grazie a queste nuove sfide diventerai ogni giorno pi\u00f9 forte, fino a quando sarai in grado di eliminare tutte quelle parole che ti hanno limitato nel tempo, e di crearne di nuove, le tue, quelle che sceglierai per la tua storia\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Quando viaggio mi sento a casa. Il concetto di casa \u00e8 molto soggettivo, e per me&nbsp;<em>casa<\/em>&nbsp;\u00e8 il mondo, casa \u00e8 movimento, gente nuova. Per me&nbsp;<em>casa<\/em>&nbsp;non ha nulla a che vedere con le radici, con il rimanere fissi in un luogo. Perch\u00e9 casa \u00e8 libert\u00e0, talvolta libert\u00e0 anche da me stessa, dai miei limiti. Quando noto che ne stando nascendo di nuovi, allora cambio, cambio luogo, inteso anche in senso metaforico. Posso benissimo vivere per anni in una determinata citt\u00e0, in un paese, e allo stesso tempo viaggiare. Perch\u00e9 io viaggio quando leggo, viaggio tra le storie che scrivo e quelle che scrivono gli altri. Viaggio ogni volta che incontro una persona, perch\u00e9, come dice Proust, ogni persona \u00e8&nbsp;<em>cento universi<\/em>. Viaggio ogni volta che incontro degli ostacoli, perch\u00e9 devo giostrarmi tra di essi per comprendere quale via percorrere al fine trovare una soluzione. E una soluzione c\u2019\u00e8 sempre. Non chiedetemi di stare ferma, non potrei, non sarei me stessa. Ho sempre avuto voglia di libert\u00e0 che, si badi bene, non \u00e8 quella che viene intesa oggi, libert\u00e0 di fare tutto quello che vuoi, di sperimentare di tutto e di pi\u00f9. Mi riferisco alla Libert\u00e0 di essere se stessi, la vera libert\u00e0, avere cio\u00e8 il potere di dire e di non dire, di dire s\u00ec o dire no. Dire di no a qualcosa vuol dire scegliere, allo stesso modo in cui si dice di s\u00ec. Il&nbsp;<em>fa\u2019 ci\u00f2 che vuoi&nbsp;<\/em>scritto sull\u2019Auryn, ne&nbsp;<em>La storia infinita<\/em>, non vuol dire fa\u2019 tutto quello che vuoi senza badare a niente e nessuno, cos\u00ec come l\u2019ha interpretato Bastian, ma \u00e8 un po\u2019 come l\u2019<em>Ama e fa\u2019 ci\u00f2 che vuoi&nbsp;<\/em>di Sant\u2019Agostino. Amare, infatti, implica un prestare attenzione all\u2019altro, un prendersi cura, un rispettare, e quindi, un saper dire di no quando \u00e8 il momento, perch\u00e9 ripeto, dire di no \u00e8 una scelta, e quando si ha la possibilit\u00e0 di scegliere, si \u00e8 liberi. Per essere liberi occorre avere anche una certa consapevolezza di se stessi. In poche parole, occorre avere un certo grado di responsabilit\u00e0. Anche qui, sembra quasi un paradosso parlare di responsabilit\u00e0 e libert\u00e0, come fossero due concetti opposti. Perch\u00e9 la libert\u00e0 che ci insegnano i social consiste nel provare tutto, un dire di s\u00ec a tutto, altrimenti se non lo fai non sei figo.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando, invece, hai consapevolezza di te stesso riesci ad affrontare la vita in modo sereno, acquisisci una pace interiore che niente e nessuno potr\u00e0 mai toglierti, perch\u00e9 essa dipende solo da te, si trova solo in te. E questa, per me, \u00e8 libert\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Non smetti mai di viaggiare, la vita stessa \u00e8 un viaggio. Cambi spesso luogo e non te ne accorgi, e per luogo intendo te. Puoi cambiarlo anche in senso fisico, ma ci\u00f2 che principalmente cambia sei tu. Tutto cambia, \u00e8 un dato di fatto, lo sanno tutti, eppure, si fa fatica ad accettare un simile concetto. Ed \u00e8 questa non accettazione che ti impedisce di raggiungere la consapevolezza di te stesso. Se tu accetti i tuoi cambiamenti, esteriori, interiori, i cambiamenti degli altri, della realt\u00e0 che ti circonda, allora puoi fare in modo che quel cambiamento avvenga soprattutto per opera tua. Puoi sfruttarlo in tuo favore, indirizzarlo verso nuove mete che sarai tu a scegliere, altrimenti, sarai in balia del cambiamento e darai tutta la colpa&nbsp;<em>alla vita,&nbsp;<\/em>quest\u2019essere malvagio che si diverte a prendersi gioco di te.<\/p>\n\n\n\n<p>Un esempio di libert\u00e0 responsabile o consapevole, nella letteratura fantastica \u00e8 dato dalla figura di Tom Bombadil, \u2013 a tal proposito, ti consiglio di ascoltare il mio podcast&nbsp;<em>Biblioteca, Fantastiche connessioni<\/em>. Tom Bombadil, personaggio de<em>&nbsp;Il Signore degli anelli&nbsp;<\/em>di Tolkien, dalla sua signora, Baccador, viene definito come il&nbsp;<em>Signore<\/em>,&nbsp;<em>il messere<\/em>, ma non perch\u00e9 abbia questo o quel potere, o possegga dei beni. Lui \u00e8 il Signore perch\u00e9 \u00e8 libero anche da un qualsivoglia potere. Quando si dipende da qualcosa non si \u00e8 liberi e, paradossalmente, avere potere \u00e8 una forma di dipendenza, perch\u00e9 quando si possiede qualcosa si ha anche paura di perderlo. Tolkien, tramite Baccador, afferma: \u00ab<em>Tom Bombadil \u00e8 il Messere. Nessuno ha mai afferrato il vecchio Tom mentre camminava nella foresta, o mentre guadava il fiume, o mentre saltellava sulla sommit\u00e0 delle colline, sotto i raggi del sole o nell\u2019oscurit\u00e0. Egli non ha timore. Tom Bombadil \u00e8 Signore<\/em>\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Nessuno ha mai afferrato Tom,&nbsp;<\/em>nessuno \u00e8 riuscito a renderlo schiavo o dipendente da qualcosa o da qualcuno.&nbsp;<em>Egli non ha timore<\/em>. Anche questa \u00e8 libert\u00e0, perch\u00e9 Tom non \u00e8 schiavo della paura. Lui \u00e8 un tipo allegro, oserei dire&nbsp;<em>leggero&nbsp;<\/em>come il suo cuore, in cui regna la pace. E ci\u00f2 che esprime questo suo modo di essere \u00e8 anche il luogo che lo circonda, la sua casa e l\u2019ambiente circostante. Anche Frodo e i suoi compagni si sentono a casa nella casa di Tom, seppur viaggiatori di passaggio. Perch\u00e9 \u00e8 Tom stesso&nbsp;<em>casa<\/em>. S<em>entirsi a casa<\/em>&nbsp;non coincide con lo&nbsp;<em>stare a casa. Stare a casa&nbsp;<\/em>pu\u00f2 anche essere pesante. Sentirsi a casa \u00e8 un\u2019emozione, stare a casa \u00e8 un dato di fatto che riguarda la presenza fisica in un luogo. Quando si \u00e8 liberi ci si sente a casa ovunque. Ecco perch\u00e9 mi sento a casa quando viaggio.<\/p>\n\n\n\n<p>Ho menzionato Il Signore degli anelli, ma in tutti i libri c\u2019\u00e8 un viaggio. Non importa se i personaggi viaggino davvero o se la loro vita sia narrata sempre e solo in un posto. Si \u00e8 comunque in viaggio, perch\u00e9 la storia stessa \u00e8 un viaggio. Viaggio \u00e8 un\u2019unica parola per descrivere pi\u00f9 cose, ma soprattutto una in particolare: cambiamento. Chi viaggia torna cambiato, perch\u00e9 si \u00e8 arricchito di qualcosa che prima non aveva. Chi viaggia ha una mente sempre pi\u00f9 aperta, e la mente stessa diventa flessibile perch\u00e9 si adatta alle lingue, alla cultura, ai costumi di altre menti diverse da lei.<\/p>\n\n\n\n<p>La gente che, invece, ama le radici, rimane ferma, o meglio, viaggia comunque, ma senza rendersene conto. Ed \u00e8 in questo caso che il cambiamento avviene per fattori esterni, e quindi, \u00e8 il cambiamento a prendere il sopravvento sull\u2019essere umano non consapevole. Ecco perch\u00e9, poi, quest\u2019ultimo si lamenta, usa frasi fatte,&nbsp;<em>cos\u00ec \u00e8 la vita,<\/em>&nbsp;<em>si tira avanti<\/em>, ecc\u2026uniformandosi con la massa, in un pensiero unico e approvato da tutti. Come quando si parla del tempo in ascensore. Non ci sono nuove frasi, ma si ripetono sempre le stesse.<\/p>\n\n\n\n<p>Chi cambia dall\u2019interno, invece, in quanto consapevole e, quindi, libero, riesce a cambiare anche ci\u00f2 che si trova al di fuori di se stesso, il mondo che lo circonda. Niente dall\u2019esterno pu\u00f2 pi\u00f9 scalfirlo, colpirlo o influenzarlo in qualche modo, anzi, avviene proprio l\u2019esatto contrario. Si diventa Tom Bombadil, capaci di prendere l\u2019anello, portarlo all\u2019occhio, infilarlo al dito e rimanere cos\u00ec come si \u00e8, visibilmente integri e superiori a qualsiasi forza oscura. Come Tom, devi riportare alla luce la tua luce, che niente e nessuno pu\u00f2 offuscare, n\u00e9 tentare o corrompere: la luce che hai portato con te quando sei&nbsp;<em>venuto alla luce.&nbsp;<\/em>Proprio quella.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cL\u2019unico vero viaggio, l\u2019unico bagno di giovinezza, sarebbe non andare verso nuovi paesaggi, ma avere altri occhi, vedere l\u2019universo con gli occhi di un altro, di cento altri, vedere i cento universi che ciascuno vede, che ciascuno \u00e8.\u201d (M. Proust) Ogni essere umano ha una storia. Anzi, sarebbe meglio dire che ogni essere umano&nbsp;\u00e8&nbsp;storia, una storia, tuttavia, raccontata da altri. Per farti comprendere meglio quello che voglio dire, partiamo da una premessa: quando si narra una storia, in genere, per darle una struttura, si fa riferimento al viaggio dell\u2019eroe. Ora, facciamo che sia Tu questo eroe, anche se ancora non lo sai. Ti trovi nel tuo mondo, il&nbsp;mondo ordinario, fatto di famiglia, quello in cui sei nato e cresciuto, di parenti, di compagni, di amici, della societ\u00e0 che ti circonda. E tutta questa gente, l\u2019abbiamo gi\u00e0 detto, ti veste di nomi, di parole, di accenti, di odori, di colori\u2026 di abiti, da cui nascono, appunto, le abitudini. Ecco perch\u00e9 dico che sono gli altri a raccontarti la tua storia. Nell\u2019arco della tua vita accadono tante cose, ma, se ci fai caso, ce n\u2019\u00e8 sempre qualcuna che rompe il tuo equilibrio, portandoti a delle scelte: sei nella fase della&nbsp;chiamata all\u2019azione. Questa \u00e8 la tappa che ti permette di avere un primo contatto con la consapevolezza di te stesso, quindi, di vedere il mondo ordinario in cui vivi dal tuo punto di vista, e di scoprire che c\u2019\u00e8 molto di pi\u00f9, un mondo straordinario che aspetta solo di essere esplorato e raccontato: il tuo. 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Cadrai pi\u00f9 volte nella trappola dei clich\u00e9, degli aggettivi che ti portano a giudicare e che ti giudicano, degli stereotipi che ti frenano, perch\u00e9 non \u00e8 semplice uscire dal mondo ordinario; ci saranno nemici &#8211; prima fra tutti la tua mente &#8211; e alleati, tra cui la tua forza di volont\u00e0. Grazie a queste nuove sfide diventerai ogni giorno pi\u00f9 forte, fino a quando sarai in grado di eliminare tutte quelle parole che ti hanno limitato nel tempo, e di crearne di nuove, le tue, quelle che sceglierai per la tua storia\u2026 Quando viaggio mi sento a casa. Il concetto di casa \u00e8 molto soggettivo, e per me&nbsp;casa&nbsp;\u00e8 il mondo, casa \u00e8 movimento, gente nuova. Per me&nbsp;casa&nbsp;non ha nulla a che vedere con le radici, con il rimanere fissi in un luogo. Perch\u00e9 casa \u00e8 libert\u00e0, talvolta libert\u00e0 anche da me stessa, dai miei limiti. Quando noto che ne stando nascendo di nuovi, allora cambio, cambio luogo, inteso anche in senso metaforico. Posso benissimo vivere per anni in una determinata citt\u00e0, in un paese, e allo stesso tempo viaggiare. Perch\u00e9 io viaggio quando leggo, viaggio tra le storie che scrivo e quelle che scrivono gli altri. Viaggio ogni volta che incontro una persona, perch\u00e9, come dice Proust, ogni persona \u00e8&nbsp;cento universi. Viaggio ogni volta che incontro degli ostacoli, perch\u00e9 devo giostrarmi tra di essi per comprendere quale via percorrere al fine trovare una soluzione. E una soluzione c\u2019\u00e8 sempre. Non chiedetemi di stare ferma, non potrei, non sarei me stessa. Ho sempre avuto voglia di libert\u00e0 che, si badi bene, non \u00e8 quella che viene intesa oggi, libert\u00e0 di fare tutto quello che vuoi, di sperimentare di tutto e di pi\u00f9. 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Se tu accetti i tuoi cambiamenti, esteriori, interiori, i cambiamenti degli altri, della realt\u00e0 che ti circonda, allora puoi fare in modo che quel cambiamento avvenga soprattutto per opera tua. Puoi sfruttarlo in tuo favore, indirizzarlo verso nuove mete che sarai tu a scegliere, altrimenti, sarai in balia del cambiamento e darai tutta la colpa&nbsp;alla vita,&nbsp;quest\u2019essere malvagio che si diverte a prendersi gioco di te. Un esempio di libert\u00e0 responsabile o consapevole, nella letteratura fantastica \u00e8 dato dalla figura di Tom Bombadil, \u2013 a tal proposito, ti consiglio di ascoltare il mio podcast&nbsp;Biblioteca, Fantastiche connessioni. Tom Bombadil, personaggio de&nbsp;Il Signore degli anelli&nbsp;di Tolkien, dalla sua signora, Baccador, viene definito come il&nbsp;Signore,&nbsp;il messere, ma non perch\u00e9 abbia questo o quel potere, o possegga dei beni. Lui \u00e8 il Signore perch\u00e9 \u00e8 libero anche da un qualsivoglia potere. 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