{"id":1293,"date":"2025-06-29T07:05:00","date_gmt":"2025-06-29T05:05:00","guid":{"rendered":"https:\/\/laviadellesfumature.it\/?p=1293"},"modified":"2025-08-20T11:27:19","modified_gmt":"2025-08-20T09:27:19","slug":"a-mio-figlio-abilmente-diverso-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/laviadellesfumature.it\/?p=1293","title":{"rendered":"A mio figlio abilmente diverso. Lettera n. 2 &#8211; Delle parole, queste sconosciute."},"content":{"rendered":"\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Caro bimbo mio,<br>Dicevamo che per te passato e futuro non esistono, ma esiste solo l\u2019attimo, e vivendo l\u2019attimo, tu non ti leghi alle cose, ai luoghi o alle persone come sono solite fare le strane creature che ti circondano.<\/p>\n\n\n\n<p>Ieri eravamo al Sud, oggi siamo al Nord. Ieri eravamo nella nostra casa al Sud, oggi nella nostra casa al Nord. E nell\u2019uno e nell\u2019altro caso tu continui a fare quello che hai sempre fatto: vivere il tuo presente fatto di salti sulla palla da fitness, che se inventassero delle gare di &#8220;jumping balling&#8221; tu ne saresti il campione; di &#8220;saltelli-tocca-pavimento&#8221; che ho imparato a fare anch&#8217; io; di vocalizzi, che preferisci alle parole &#8211; ottima scelta! -; di cibi da gustare e di acqua da trattenere in bocca per qualche secondo perch\u00e9 \u00e8 divertente provare, nel frattempo, a non cedere alle risate &#8211; mal che vada la sputi tutta -; di pezzetti di carne da lasciare sul piatto e da mangiare rigorosamente dopo il dolce; di mollette da bucato da sventolare accanto all\u2019occhio e da mettere dentro un bicchiere di plastica da shakerare, perch\u00e9 \u00e8 bello il rumore che fanno; di una realt\u00e0 da osservare premendo il dito contro la palpebra a mo\u2019 di grande pensatore, per distorcere la vista e vedere il mondo a modo tuo.<\/p>\n\n\n\n<p>Ti osservo spesso, e ho notato che questi potrebbero essere degli ottimi esercizi che tutti potremmo fare.<br>Sai? Esistono corsi, libri, teorie, documentari su come stare bene nel presente. Mindfullness la chiamano. Ma io, avendo te a casa, il mio grande maestro, le ho dato un altro nome: &#8220;Christianfullness&#8221;. No, per carit\u00e0, niente di religioso, altrimenti qui si scatena l\u2019inferno &#8211; ecco, appunto -. Eppure, che strane creature davvero: anni fa era uno scandalo non credere in Dio, oggi \u00e8 uno scandalo crederci, mah! Vai a capirli! -.<br>Dunque, religioni e Credo a parte, la Christianfullness \u00e8 l\u2019arte di &#8220;spensierare&#8221;, il metodo per rimanere nel presente senza andare a gironzolare tra passati e futuri.<br>Vogliamo suggerire qualche esercizio di Christianfullness?<\/p>\n\n\n\n<p>1) Dunque, i salti sulla palla, lasciamoli stare. Solo tu puoi farli.<br>2) Vocalizzi: senza usare le parole, emettere dei suoni con il solo uso della voce. Si possono unire anche due vocali insieme, per esempio, &#8220;ui, ui&#8221;. Le vocali si possono anche allungare, se lo si desidera. Poi si possono anche inserire delle consonanti. Unica condizione: non si devono assolutamente formulare parole sensate, altrimenti si rischia di trasformarli in pensieri, e i pensieri poi fuggono in tempi che non ci riguardano &#8211; pi\u00f9 che altro, perch\u00e9 non esistono.<br>3) Saltelli-tocca-pavimento: si fa un salto, poi, nel ridiscendere, si piegano leggermente le ginocchia e si tocca terra. Si salta di nuovo, e cos\u00ec via.<br>4) Acqua in bocca: si beve dell\u2019acqua, senza arrivare a deglutirla, ma la si trattiene fino quando si riesce, e se viene da ridere, tanto meglio! Qui funziona il detto &#8211; appena inventato -: resisti o sputa.<br>5) Il pensatore: con l\u2019indice &#8211; si pu\u00f2 liberamente scegliere se mano destra o sinistra &#8211; si preme su un lato di una palpebra e si osserva la realt\u00e0 cos\u00ec distorta.<\/p>\n\n\n\n<p>C\u2019\u00e8 un segreto che tu, bimbo mio, mi hai svelato: la semplicit\u00e0. La semplicit\u00e0 \u00e8 il segreto di tutto, perch\u00e9 la semplicit\u00e0 spiazza. E quando c\u2019\u00e8 semplicit\u00e0 tutto fluisce, persino la &#8220;f&#8221; e la &#8220;l&#8221; di fluire: senti? &#8220;Fllluire\u2026<br>Quando c\u2019\u00e8 un problema, basta entrarci dentro, frammentarlo, svisceralo e conoscerlo, perch\u00e9 \u00e8 all\u2019interno del problema stesso che si nasconde la soluzione, ed \u00e8 talmente semplice che non ci si arriva, perch\u00e9 a noi esseri umani piace complicarci la vita. Per noi \u00e8 tanto complicato semplificarcela, quanto semplice complicarcela &#8211; ed \u00e8 complicato pure scriverlo! &#8211; . Siamo dei grandi artisti in questo. E questa, bimbo mio, \u00e8 la normalit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Normale&#8221; \u00e8 un temine che viene dal latino. Il latino, bimbo mio, \u00e8 una lingua che considerano morta &#8211; porella &#8211; ma in realt\u00e0 continua a vivere pi\u00f9 che mai, perch\u00e9 \u00e8 l\u2019anima della maggior parte delle parole italiane. Viene da &#8220;normalis&#8221; e significa conforme alla squadra &#8211; no, non quella di calcio. La squadra \u00e8 \u00e8 uno strumento che serve per misurare gli angoli retti.<br>Quindi, normale significa &#8220;conforme alla squadra&#8221;, &#8220;perpendicolare&#8221;. E oggi si usa per dire che qualcosa \u00e8 conforme a ci\u00f2 che \u00e8 socialmente accettato dalla massa. Tu per esempio, non risulti normale cos\u00ec come lo intendono le persone che ci circondano. E nemmeno io lo sono, non pi\u00f9, per scelta. Da qualche tempo ho deciso di allontanarmi dalla folla, ma ho dovuto fare un lungo percorso. Da cosa ho iniziato? Dalle parole, s\u00ec, le parole, bimbo mio, cos\u00ec tanto sconosciute a te, ma soprattutto a noi strane creature umane normali perpendicolari.<\/p>\n\n\n\n<p>Le parole sono dei suoni che escono dalla bocca delle persone che ci circondano e che, invisibilmente, si infilano nelle nostre orecchie &#8211; certo che, detta cos\u00ec, fa anche un po\u2019 di senso! &#8211; . Solo che, quando arrivano alle tue orecchie, rimangono suoni, il pi\u00f9 delle volte ridicoli. E hai ragione, \u00e8 vero, spesso c\u2019\u00e8 da ridere. In noi, invece, accade tutto in maniera un po\u2019 diversa.<\/p>\n\n\n\n<p>Vedi? Una volta che le parole escono dalla bocca di una persona, volano in aria come tante minuscole fatine invisibili, una per parola, e vanno in direzione di un\u2019altra persona, andandosi a infilare nel suo orecchio. Quando entrano, pian piano, salgono su verso il cervello. Ed \u00e8 l\u00ec che le fatine si trasformano. Possono diventare qualunque cosa: mostri, animali, oggetti, persone, scemenze, cuori, corbellerie &#8211; come le chiama la nonna &#8211; farfalle, macchine, di tutto e di pi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p>A quel punto, nel cervello si accende un enorme schermo e inizia a proiettarsi un film. Quindi il cervello \u00e8 come una grande sala cinematografica, e sulle poltrone ci sono seduti tanti piccoli esseri elettrici che si chiamano neuroni. Lo so, non dovrebbero starsene seduti l\u00ec a guardare film, dovrebbero andare a lavorare, a coltivare le sinapsi nei campi, ma spesso preferiscono starsene a poltrire &#8211; &#8220;poltrire&#8221;, viene da poltrona. Se tu stai seduto per troppo tempo su una poltrona, in pratica, ti trasformi in poltrone. Quindi, bimbo mio, stai alla larga dalle poltrone in generale.<\/p>\n\n\n\n<p>E cosa succede di l\u00e0, tra le persone? Anche l\u00ec pu\u00f2 succedere di tutto: possono litigare, abbracciarsi, lavare i piatti, piangere, starnutire, fare un viaggio, amarsi, ridere, farsi del male, farsi tanto male\u2026 s\u00ec, le parole hanno questo potere e tantissimi altri poteri. Le parole sono magiche, tutte, perch\u00e9 creano incantesimi. In inglese c\u2019\u00e8 una bellissimo termine, &#8220;spell&#8221;, che vuol dire sia &#8220;parola&#8221; &#8211; pi\u00f9 che altro frammentare una parola lettera per lettera &#8211; sia &#8220;incantesimo&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Le formule magiche delle fiabe, per esempio, cosa sono se non parole? E noi ogni giorno pronunciamo formule magiche e diamo vita a incantesimi sugli altri e su noi stessi. Siamo dei maghi senza saperlo, dei maghi pasticcioni, il pi\u00f9 delle volte.<\/p>\n\n\n\n<p>E vuoi sapere qual \u00e8 il trucco per capire che quello che sto dicendo \u00e8 vero? Il trucco sono le emozioni\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>(Continua, forse)<\/p>\n\n\n\n<h1 class=\"wp-block-heading\"><\/h1>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Caro bimbo mio,Dicevamo che per te passato e futuro non esistono, ma esiste solo l\u2019attimo, e vivendo l\u2019attimo, tu non ti leghi alle cose, ai luoghi o alle persone come sono solite fare le strane creature che ti circondano. Ieri eravamo al Sud, oggi siamo al Nord. Ieri eravamo nella nostra casa al Sud, oggi nella nostra casa al Nord. E nell\u2019uno e nell\u2019altro caso tu continui a fare quello che hai sempre fatto: vivere il tuo presente fatto di salti sulla palla da fitness, che se inventassero delle gare di &#8220;jumping balling&#8221; tu ne saresti il campione; di &#8220;saltelli-tocca-pavimento&#8221; che ho imparato a fare anch&#8217; io; di vocalizzi, che preferisci alle parole &#8211; ottima scelta! -; di cibi da gustare e di acqua da trattenere in bocca per qualche secondo perch\u00e9 \u00e8 divertente provare, nel frattempo, a non cedere alle risate &#8211; mal che vada la sputi tutta -; di pezzetti di carne da lasciare sul piatto e da mangiare rigorosamente dopo il dolce; di mollette da bucato da sventolare accanto all\u2019occhio e da mettere dentro un bicchiere di plastica da shakerare, perch\u00e9 \u00e8 bello il rumore che fanno; di una realt\u00e0 da osservare premendo il dito contro la palpebra a mo\u2019 di grande pensatore, per distorcere la vista e vedere il mondo a modo tuo. Ti osservo spesso, e ho notato che questi potrebbero essere degli ottimi esercizi che tutti potremmo fare.Sai? Esistono corsi, libri, teorie, documentari su come stare bene nel presente. Mindfullness la chiamano. Ma io, avendo te a casa, il mio grande maestro, le ho dato un altro nome: &#8220;Christianfullness&#8221;. No, per carit\u00e0, niente di religioso, altrimenti qui si scatena l\u2019inferno &#8211; ecco, appunto -. Eppure, che strane creature davvero: anni fa era uno scandalo non credere in Dio, oggi \u00e8 uno scandalo crederci, mah! Vai a capirli! -.Dunque, religioni e Credo a parte, la Christianfullness \u00e8 l\u2019arte di &#8220;spensierare&#8221;, il metodo per rimanere nel presente senza andare a gironzolare tra passati e futuri.Vogliamo suggerire qualche esercizio di Christianfullness? 1) Dunque, i salti sulla palla, lasciamoli stare. Solo tu puoi farli.2) Vocalizzi: senza usare le parole, emettere dei suoni con il solo uso della voce. Si possono unire anche due vocali insieme, per esempio, &#8220;ui, ui&#8221;. Le vocali si possono anche allungare, se lo si desidera. Poi si possono anche inserire delle consonanti. Unica condizione: non si devono assolutamente formulare parole sensate, altrimenti si rischia di trasformarli in pensieri, e i pensieri poi fuggono in tempi che non ci riguardano &#8211; pi\u00f9 che altro, perch\u00e9 non esistono.3) Saltelli-tocca-pavimento: si fa un salto, poi, nel ridiscendere, si piegano leggermente le ginocchia e si tocca terra. Si salta di nuovo, e cos\u00ec via.4) Acqua in bocca: si beve dell\u2019acqua, senza arrivare a deglutirla, ma la si trattiene fino quando si riesce, e se viene da ridere, tanto meglio! Qui funziona il detto &#8211; appena inventato -: resisti o sputa.5) Il pensatore: con l\u2019indice &#8211; si pu\u00f2 liberamente scegliere se mano destra o sinistra &#8211; si preme su un lato di una palpebra e si osserva la realt\u00e0 cos\u00ec distorta. C\u2019\u00e8 un segreto che tu, bimbo mio, mi hai svelato: la semplicit\u00e0. La semplicit\u00e0 \u00e8 il segreto di tutto, perch\u00e9 la semplicit\u00e0 spiazza. E quando c\u2019\u00e8 semplicit\u00e0 tutto fluisce, persino la &#8220;f&#8221; e la &#8220;l&#8221; di fluire: senti? &#8220;Fllluire\u2026Quando c\u2019\u00e8 un problema, basta entrarci dentro, frammentarlo, svisceralo e conoscerlo, perch\u00e9 \u00e8 all\u2019interno del problema stesso che si nasconde la soluzione, ed \u00e8 talmente semplice che non ci si arriva, perch\u00e9 a noi esseri umani piace complicarci la vita. Per noi \u00e8 tanto complicato semplificarcela, quanto semplice complicarcela &#8211; ed \u00e8 complicato pure scriverlo! &#8211; . Siamo dei grandi artisti in questo. E questa, bimbo mio, \u00e8 la normalit\u00e0. &#8220;Normale&#8221; \u00e8 un temine che viene dal latino. Il latino, bimbo mio, \u00e8 una lingua che considerano morta &#8211; porella &#8211; ma in realt\u00e0 continua a vivere pi\u00f9 che mai, perch\u00e9 \u00e8 l\u2019anima della maggior parte delle parole italiane. Viene da &#8220;normalis&#8221; e significa conforme alla squadra &#8211; no, non quella di calcio. La squadra \u00e8 \u00e8 uno strumento che serve per misurare gli angoli retti.Quindi, normale significa &#8220;conforme alla squadra&#8221;, &#8220;perpendicolare&#8221;. E oggi si usa per dire che qualcosa \u00e8 conforme a ci\u00f2 che \u00e8 socialmente accettato dalla massa. Tu per esempio, non risulti normale cos\u00ec come lo intendono le persone che ci circondano. E nemmeno io lo sono, non pi\u00f9, per scelta. Da qualche tempo ho deciso di allontanarmi dalla folla, ma ho dovuto fare un lungo percorso. Da cosa ho iniziato? Dalle parole, s\u00ec, le parole, bimbo mio, cos\u00ec tanto sconosciute a te, ma soprattutto a noi strane creature umane normali perpendicolari. Le parole sono dei suoni che escono dalla bocca delle persone che ci circondano e che, invisibilmente, si infilano nelle nostre orecchie &#8211; certo che, detta cos\u00ec, fa anche un po\u2019 di senso! &#8211; . Solo che, quando arrivano alle tue orecchie, rimangono suoni, il pi\u00f9 delle volte ridicoli. E hai ragione, \u00e8 vero, spesso c\u2019\u00e8 da ridere. In noi, invece, accade tutto in maniera un po\u2019 diversa. Vedi? Una volta che le parole escono dalla bocca di una persona, volano in aria come tante minuscole fatine invisibili, una per parola, e vanno in direzione di un\u2019altra persona, andandosi a infilare nel suo orecchio. Quando entrano, pian piano, salgono su verso il cervello. Ed \u00e8 l\u00ec che le fatine si trasformano. Possono diventare qualunque cosa: mostri, animali, oggetti, persone, scemenze, cuori, corbellerie &#8211; come le chiama la nonna &#8211; farfalle, macchine, di tutto e di pi\u00f9. A quel punto, nel cervello si accende un enorme schermo e inizia a proiettarsi un film. Quindi il cervello \u00e8 come una grande sala cinematografica, e sulle poltrone ci sono seduti tanti piccoli esseri elettrici che si chiamano neuroni. Lo so, non dovrebbero starsene seduti l\u00ec a guardare film, dovrebbero andare a lavorare, a coltivare le sinapsi nei campi, ma spesso preferiscono starsene a poltrire &#8211; &#8220;poltrire&#8221;, viene da poltrona. Se tu stai seduto per troppo tempo su una poltrona, in pratica, ti trasformi in poltrone. Quindi, bimbo mio, stai alla larga dalle poltrone in generale. E cosa succede di l\u00e0, tra le persone? Anche l\u00ec pu\u00f2 succedere di tutto: possono litigare, abbracciarsi, lavare i piatti, piangere, starnutire, fare un viaggio, amarsi, ridere, farsi del male, farsi tanto male\u2026 s\u00ec, le parole hanno questo potere e tantissimi altri poteri. Le parole sono magiche, tutte, perch\u00e9 creano incantesimi. In inglese c\u2019\u00e8 una bellissimo termine, &#8220;spell&#8221;, che vuol dire sia &#8220;parola&#8221; &#8211; pi\u00f9 che altro frammentare una parola lettera per lettera &#8211; sia &#8220;incantesimo&#8221;. Le formule magiche delle fiabe, per esempio, cosa sono se non parole? E noi ogni giorno pronunciamo formule magiche e diamo vita a incantesimi sugli altri e su noi stessi. Siamo dei maghi senza saperlo, dei maghi pasticcioni, il pi\u00f9 delle volte. E vuoi sapere qual \u00e8 il trucco per capire che quello che sto dicendo \u00e8 vero? 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